Alexi Marshall: arte tra corpo e narrazione

immagine dell'artista

Carriera artistica e impegno educativo

Alexi Marshall nasce a Londra nel 1995 e si diploma alla Slade School of Art nel 2018. Attualmente vive e lavora a Hastings.

La sua carriera attraversa tappe significative: nel 2018 viene selezionata per il premio Bloomberg New Contemporaries, partecipa come prima artista in residenza al programma Demoni Danzanti in Italia nel 2022 e conclude l’Early Careers Artist Programme presso Flatland Projects. Tra le sue mostre personali si contano Nostalgia for the Mud (2024), Under The Pomegranate Moon (2023), Taming The Unruly Gods (2023), Cursebreakers (2021) e The Redemption of Delilah (2019).

Alexi Marshall’s exhibition is exhibiting at Brooke Benington in Cleveland Street.

Oltre alla pratica in studio, Marshall fonda Peculiar Arcana, un progetto in collaborazione con il Wysing Arts Centre. Qui conduce laboratori che introducono i partecipanti alla linoleografia e alla simbologia dei tarocchi. Durante gli incontri analizza le immagini e i significati legati alle carte, utilizzando diversi mazzi e materiali di riferimento. Ogni partecipante è invitato poi a progettare una carta basata sulle proprie speranze per il futuro, utilizzando la linoleografia, una forma di stampa a rilievo simile alla xilografia, su una lastra di linoleum.

Alexi Marshall durante uno dei suoi laboratori peculiar arcana

Il riscatto delle “cattive”

Le sue composizioni assumono spesso la forma di scene teatrali, dove figure, paesaggi e narrazioni si intrecciano.

Un tema centrale della sua ricerca è la riscrittura di figure femminili storicamente denigrate, come nel caso della biblica Dalila. Piuttosto che esaltarle o condannarle, Marshall esplora il loro potere e la loro vulnerabilità, restituendo complessità a soggetti tradizionalmente semplificati.

Alexi Marshall. Courtesy of Public Gallery
Alexi Marshall Exhibition title: Nostalgia for the Mud Venue: Brooke Benington, London, UK

Influenze e tematiche nell’arte di Alexi Marshall

Nei suoi lavori, personaggi tratti da narrazioni diverse — incluse quelle del folklore messicano e trinidadiano — si incontrano per raccontare storie legate a destino, perdono e ciclicità della vita e della morte. Elementi autobiografici si intrecciano a queste narrazioni, soprattutto nella riflessione sul dolore e sul senso di colpa.

Marshall attinge dal paganesimo, dal folklore e dall’animismo. Utilizza simboli solari, motivi antropomorfi, ricami rituali e talismani. Le sue linoleografie di grandi dimensioni raffigurano figure femminili ibride — in parte umane, in parte animali o mitologiche — inserite in paesaggi immaginari. Il colore contribuisce alla costruzione di questi ambienti irreali.

Ladies Night, Alexi Marshall, 2017, linocut print on paper, 180 x 270 cm.

Le immagini di Alexi disturbanti, e mostrano la sessualità, la sacralità e l’indipendenza dei soggetti rappresentati.

Lucozade Mornings, Alexi Marshall, 2017, linocut print on paper, 90 x 180 cm.
the unbearable weight of being’, 2021

Gli animali, in particolare il lupo, ricorrono spesso nelle sue creazioni, come simboli della natura istintiva, in contrasto con il comportamento sociale. Il lupo rappresenta la parte nascosta, non addomesticata, che si cela sotto l’apparenza umana.

Alexi Marshall Exhibition title: Nostalgia for the Mud Venue: Brooke Benington, London, UK
Alexi Marshall Exhibition title: Nostalgia for the Mud Venue: Brooke Benington, London, UK

Come nasce l’idea?

A volte Alexi sviluppa l’idea che vuole mettere in opera a partire da una ricerca, altre volte da un’esperienza personale. Di solito visualizza l’immagine mentalmente e inizia con un disegno a matita, seguendo un approccio diretto, con poche modifiche successive.

Corpo su tela

Marshall lavora con stampa, disegno, tessuti e ricamo. Su queste grandi tele imprime l’inchiostro utilizzando il proprio corpo; mani, piedi, peso. Tagli, graffi, imperfezione divengono parte integrante dell’opera di Marshall, che decide spontaneamente di non correggerli, ma anzi di renderli parte integrante del suo processo creativo.

Usa materiali legati al lavoro domestico tradizionalmente femminile per creare immagini di donne libere nella loro corporeità e identità, mettendo in discussione le connotazioni di genere spesso associate a queste tecniche.

who do we tell when the bees are dead, 2020
Linotype print and embroidery on fabric
200 x 300 cm

Fonti

https://alexi-marshall.com/about

https://artviewer.org/alexi-marshall-at-brooke-benington

https://www.ucl.ac.uk/slade/shows/2018/ba_bfa/marshall.html

https://marcellejoseph.com/artists/189-alexi-marshall/works/10005

https://www.instagram.com/aleximjmarshall